Richard Sharpe 1954-2009 (Italiano)
6 Jan 2009 by Lisa in Friends, Italiano, Posts
La scorsa notte, il mio amico Richard Sharpe e’ stato trovato morto nella sua cella al penitenziaro di MCI-Norfolk, dove era un detenuto. Ho scoperto che il mio amico era morto tramite notzie via internet. Nessuno scrivera’ mai un necrologio per Richard. Egli e’ conosciuto per aver ucciso sua moglie a luglio del 2000. Questo e’ molto difficile da difendere. Io ho le mie opinioni su come Richard arrivo’ a compiere questo gesto e forse in futuro scrivero’ a tal rigurdo. Per il momento pero’, posso dire, basandomi sulla mia esperienza, che questa NON e’ l’unica cosa da poter dire su Richard. Nonostante i suoi difetti, Richard e’ stato un grande amico per me. Mi ascoltava e provava a confortarmi quando ero giu’ di morale. Cercava di aiutarmi a risolvere i miei problemi, dandomi idee e suggerimenti, tra i quali il suggerimento di creare una nuova strutture per il sito “The Generalist”. Era molto paziente con me quando ero arrabbiata, ed a volte, mi permetteva quasi di “abusare” di lui. Mi permetteva di criticarlo per i suoi difetti, anche se a volte le mie critiche lo facevano piangere, perche’ davvero voleva essere una persona migliore a tutti i costi, e credeva che l’essere criticato, anche in maniera aspra, lo avrebbe aiutato a fare cio’. Voleva disperatamente rimediare al crimine che aveva commesso ed ha fatto tutto quello che poteva per aiutare le altre persone che incontrava. Insegnava matematica, scienze ed economia agli altri detenuti, e poco prima della sua morte, ha cercato di far diventare le sue lezioni qualcosa di piu’ formale. Aveva infatti contattato il dipartimento di educazione per esporre la sua idea. Richard aveva anche iniziato a scrivere varie tesi su diverse ipotesi scientifiche, ed one di queste era stata accettata per essere pubblicata su Medical Hypotheses ed un’altra. Gamma Interferon Induced Organ Regeneration, sono stata io stessa a metterla online per lui. Quando e’ morto, Richard stava lavorando su altre due tesi, ed io ho intenzione di pubblicarle entrambe dopo averle opportunamente revisionate.
Io ero una fonte di luce nella vita di Richard ed egli ha sempre provveduto a ricordarmelo. Mi ha detto che ero “una lice brillante in un mondo oscuro” ed aspettava sempre con ansia le mie visite. Come ci si aspetterebbe, Richard era molto solo. Gli ho insegnato filosofia e gli ho fatto conoscere Ayn Rand, facendolo diventare un fan dei suoi libri. Gli avevano appena approvato il permesso per farsi mandare da me un altro dei suoi libri, appena prima che morisse. Ricordo che una volta mi disse che la sua visione del mondo era cambiata drasticamente da quando mi aveva conosciuto. Gli credo. Eravamo soliti discutere di filosofia, psicologia, economia, scienze, di borsa ed anche di arte, Sapeva che stavo lavorando su alcui articoli per il sito “The Generalist” e mi ha detto che era molto interessato a leggerli.
Io non posso sicuramente difentere le azioni di RIchard nei confronti della moglie e della famiglia, a parte dire che le cose sono spesso piu’ complicate di quello che sembra, specialmente di quello che i media fanno sembrare. I media spesso si concentrano su conse sensezionali, spesso false, ed a volte sono proprio loro a creare false dicotomie. Forse un giorno daro’ la mia opinione su cosa sia potuto succedere a Richard che lo spinto verso quella direzione. Per il momento, vorrei che fosse noto che quegli eventi non sono stati l’unica componente della peronalita’ di Richard. Lui era mia amico. L’ho amato. E so che mi manchera’ terribilmente.







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